Passeggiare mano nella mano in dolce compagnia, in un ambiente naturale, udendo in sottofondo il dolce suono del frangersi delle onde del mare sulla sabbia e magari le note di un violino che vi accompagnano...
Sì, le dolcissime note di un violino che vi seguono lungo la spiaggia, un tramonto rosso che infuoca l'orizzonte e l'acqua limpida che lambisce i piedi mentre camminate lunga la battigia. Un'immagine del genere non può che appartenere ad un film cult di romantici e sognatori... ed invece no, un luogo del genere esiste, e sicuramente non avete mai passeggiato lungo la spiaggia di Cala Violina.
All'interno del Golfo di Follonica, nella riserva delle Bandite di Scarlino, divisa da un piccolo promontorio roccioso da Punta Ala, fra un susseguirsi di piccoli anfratti, si trova Cala Violina. Il nome della spiaggia deriva dalla sua caratteristica molto rara (risulta che esista soltanto un'altra spiaggia con tale peculiarità) che, calpestando la sabbia, questa risuoni sulle note armoniose di un violino.
In questo paesaggio immaginifico la spiaggia degrada lievemente nel mare con un fondale di sabbia bianca, l'acqua limpida ed azzurra è ricca di pesci e, poco lontano dalla riva, sussultano banchi di Posidonie oceaniche con il fluttuare del mare. Alle spalle della striscia di arenile, sorge il folto bosco che giunge a pochi metri dall'acqua, della macchia mediterranea.
L'effetto sonoro della spiaggia si riesce ad udire soltanto nei periodi di minor affluenza alla cala, infatti in estate quando la piccola striscia di arenile è "invasa" da una folla di bagnati e turisti, vi assicuro, che l'effetto delle note romantiche si perde nell'aria senza riuscire a percepirle.
Cala Violina attrae in ogni periodo dell'anno, in particolare in estate, un numero esorbitante di turisti, che realmente invadono la spiaggia.
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Scarlino, un piccolo comune nella provincia di Grosseto, racchiude nel proprio territorio l'area delle Bandite di Scarlino zona protetta ANPIL: Area Naturale Protetta di interesse Locale. La zona comprende un'area collinare e costiera, di oltre 750 ettari, che si estende dal padule di Scarlino fino a giungere alla Pianura di Pian d'Alma a sud.
La fascia costiera racchiude arenili e calette di rara bellezza, celate dalla macchia mediterranea che giunge fin quasi al mare. Da Scarlino la costa si articola con spiagge costituite da ciottoli di varie dimensioni, piccoli banchi di scoglio e calette sabbiose come cala Martina o cala Violina.
Le cale possono esser raggiunte soltanto a piedi, in mountain bike, a cavallo o via mare. Arrivando a Scarlino occorre seguire la strada che costeggia il nuovo molo turistico (attualmente in costruzione), fino ad arrivare al parcheggio di cala Felice. Qui si trova un parcheggio (ultimo posto dove lasciare l'autovettura) dal quale parte il primo percorso via terra, per raggiungerlo occorre seguire la strada asfaltata che dopo 200 metri vi conduce all'inizio del percorso.
L'itinerario conduce in mezzo alla macchia mediterranea, che in questa area è di particolare interesse, costituita da un'alternanza di boschi di leccio che si frappongono con la macchia mediterranea più classica costituita da pini domestici, eriche, corbezzoli, mirto e viburno. Anche il mare offre uno spettacolo naturale bellissimo, sui fondali ondeggiano banchi di Poseidonie oceaniche, e nell'acqua si trovano varie specie ittiche.
Una piccola curiosità. Lungo questo percorso, in una piccola radura nella macchia mediterranea, si erge una statua di Garibaldi. La memoria storica ci tramanda che Garibaldi, dopo la disfatta subita, si imbarcò proprio in questa zona per sfuggire.
Lungo il sentiero, che offre il panorama sul golfo di Follonica, l'isola d'Elba e la zona costiera di Piombino, si incontrano le vie d'accesso al mare. Occorre meno di un'ora di cammino, circa tre chilometri e mezzo per giungere a Cala Martina e poco più di un'ora, circa 4 chilometri e mezzo, per raggiungere il bianchissimo arenile di Cala Violina. Questo sentiero è percorribile a piedi, a cavallo ed anche in bicicletta, anzi vi consigliamo vivamente di porre molta attenzione poiché il sentiero è frequentato da bikers che lo percorrono ad "alta" velocità.
Altra via d'accesso a questo tratto costiero, anche se molto meno suggestivo, è il percorso che parte da Pian dell'Alma, dove è possibile lasciare l'auto in un parcheggio a pagamento e da lì raggiungere in breve tempo prima la spiaggia di Cala Violina e, proseguendo, tutte le altre calette.
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Seconda un'antica leggenda la collana che indossava Venere, la mitica dea della bellezza, si ruppe e le perle che impreziosivano il girocollo caddero in mare, queste, a contatto con le acque del Tirreno, si trasformarono in sette isole. Ed è proprio con il nome di Perle di Venere che sono conosciute le sette isole che costituiscono l'Arcipelago Toscano.
La più estesa dell'arcipelago, larga 18 chilometri e lunga 27, è l'Isola d'Elba, nota anche come l'isola di ferro e di Napoleone Buonaparte. Tra le spiagge, cale e baie che si susseguono lungo la costa elbana non rimane che l'imbarazzo di scegliere dove poter farsi una bella nuotata e soffermarsi a godere di un bel bagno di sole. Per chi ama la costa sabbiosa, una tappa irrinunciabile, è sicuramente il golfo di Fetovaia, località nel comune di Campo nell'Elba.
Fetovia si raggiunge comodamente in auto o utilizzando i mezzi pubblici di trasporto dell'isola, giunti in località Fetovaia si scende lungo l'unica strada asfaltata che conduce alla spiaggia per circa 700 metri, dove si può lasciare l'auto in uno dei parcheggi a pagamento (la tariffa media è di 10mila lire).
Se desiderate trascorrere una giornata a Fetovia vi consigliamo, nei mesi estivi di giugno, luglio e settembre, di evitare di recarvi sulla spiaggia alla domenica, giorno in cui l'arenile diventa realmente una "bolgia umana"; in agosto, invece, la spiaggia è ogni giorno superaffollata.
Il golfo di Fetovaia è formato da una striscia di arenile di circa 200 metri, il fondale degrada lievemente a partire dalla battigia, quindi è particolarmente indicata per le famiglie con bambini e per coloro che non hanno ancora un ottimo "rapporto" con l'acqua.
La spiaggia è attrezzata con due stabilimenti balneari che affittano ombrelloni e sdraio oltre a pedalò, acquascooter, tavole da surf e kayak per allontanarsi dalla riva e godersi un bel bagno dove l'acqua è più profonda ed offre una splendida vista sui fondali limpidi del piccolo golfo. Sono disponibili inoltre i servizi di self -service e bar e edicola.
Nell'arenile c'è uno spazio per la libera balneazione.
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Il territorio di Sorano è ricchissimo di tracce del passato: dalle caverne preistoriche alle necropoli etrusche, sino agli abitati e monumenti di epoca medievale e rinascimentale. E' questa presenza ancora preponderante del passato che caratterizza la zona e affascina il visitatore.
Sorano è sede di numerosi ed imponenti ritrovamenti etruschi: famosa in particolare la necropoli rupestre di Sovana. Altri importanti centri etruschi si trovano tutt'attorno e sono raggiungibili rapidamente (Saturnia con le cascate termali, Vulci, Chiusi, Bolsena, Roselle, Tarquinia, Orvieto). Un po' dovunque dentro e attorno a Sorano si trovano grotte artificiali utilizzate sin dall'antichità come abitazioni rupestri o per custodirvi le urne cinerarie (i famosi "colombari").Il tufo qui è stato si può dire plasmato in ogni modo: dalle "vie cave" etrusche alle cantine che ogni viticultore (e qui lo sono ancora in molti) si scava a picconate per poter conservare il vino (si arriva frequentemente a "gole" profonde 50 metri!), alle cave di tufo, ai numerosissimi fregi e stemmi dei portali ed ai particolari architettonici collocati nei luoghi più impensati, sino alle opere più importanti come le imponenti fortezze di Sorano e Pitigliano, od intere montagne squadrate come fossero castelli di sabbia (il cosiddetto Masso Leopoldino attorno a cui è aggrappato il borgo di Sorano).
La Fortezza Orsini di Sorano è un imponente monumento dell'architettura militare Rinascimentale, fatto erigere nel 1552 a completamento del nucleo più antico del Castello. Oggi, grazie al grande restauro cui sono stati sottoposti, possono essere visitati entrambi in ogni loro parte ( fin nei sotterranei, estesissimi cunicoli che li percorrono quasi completamente). La Fortezza ospita al suo interno un museo medievale.
I centri abitati di Sorano, Sovana e Pitigliano sono bellissimi borghi medievali situati in posizioni di grande suggestione paesaggistica e circondati da una natura incontaminata.
Durante il soggiorno si possono percorrere bellissimi itinerari naturalistici ed archeologici nei dintorni (la scuola ne organizza alcuni ogni settimana con la guida di esperti etruscologi); si possono anche fare escursioni a cavallo (i maneggi ne organizzano regolarmente).
Per i bagni si può andare a nuotare nel fiume Fiora a Sovana (9 km), o raggiungere il lago di Bolsena (25 km) o l'Argentario (65 km). Le terme di Saturnia con le piscine e le cascate naturali sono a 25 km di distanza.
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